POMAGAJMO OKOLJEVARSTVENIKU IZ TRSTA, KI GA JE MAFIJA OBSODILA NA SMRT, CIVILNA DRUŽBA PA GA JE ZAPUSTILA


NORTH CALLING SOUTH: APPEAL FOR TRIESTE’s ENVIRONMENTALIST SENTENCED TO DEATH BY THE MAFIA AND ABANDONED BY THE CIVIL COMMUNITY

April 6, 2010, the severed goat’s head in front of the door of the
Roberto Giurastante. Mafia death threat.

We are asking THE SUPPORT OF THE MAYOR OF NAPLES Luigi De Magistris in order to fight THE POWERFUL MAFIA OF THE NORTH

Trieste, August 31, 2011 – The environmentalist Roberto Giurastante has been on the frontline for years in North Eastern Italy in the fight against eco-mafias and reckless waste of land. His inquiries and his public complaints have revealed a situation of deterioration covered by decades of institutional silence. Material and moral degradation has reduced the small province of Trieste in the state’s largest landfill.
Undersea landfills along the coast and inside caves on the Karst plateau: this is the most polluted Italian province. But no one talks about it. One should not talk in order not to demolish the stereotype of the clean North and the South in the hands of eco-mafia. Who does not follow the rules of this conspiratorial society becomes isolated, marginalized and attacked.

For his commitment to defend legality, Roberto Giurastante has faced intimidation, death threats and was subjected to severe legal aggression which resulted in an unjust conviction for having denounced the illegal construction of a large shopping center.
Giurastante has been condemned to a compensation payment of about 32,000 Euros.

The increasing attempt to annihilation aims intensely to “get rid of” one of the few, if not the only one, citizens in the region Friuli Venezia Giulia who has not feared to oppose a bad governance not so different from that found in the southern regions exposed to the action of Organised Crime.

A bad governance made of unthinkable agreements with the concealed mafia that in this border region finds fertile territory for laundering the proceeds of illegal activities. Enormous ammounts of money which buy everything and everyone. Here, the gangs have a discrete control of the territory without bloodless, this is even more lethal than in the South.

They coverage is almost total and it is the result of deep penetration into the social texture. Public institutions are deeply infected by this cancer, thus making the fight against the power of this “new crime” very idifficult.
We are hereby launching a public appeal in support of Roberto Giurastante as a symbol of this new struggle for legality that should unite all citizens from Northern to Southern Italy.

Death threats against Roberto Giurastante on the walls of a shopping center in Trieste

We can not abandon a European citizen whom for his civil commitment is to be sentenced to death from the exploitation of massomafie.
We ask the Mayor of Naples, Luigi De Magistris, representative of those Italians that in the South and in the North are struggling to redeem the country, to support this campaign for legality.

First signers:

Iris Aimo, Patrizia Balzan, Vojko Bernard, Clara Blanco, Marina Berlingerio, Bruno Carini, Laura Comuzzi, Mario Comuzzi, Christian Depuyper, Greta Faggiani, Antonio Farinelli, Dario Fogagnoli, Alba Giacomelli, Sandro Giombi, Pietro Grendene, Rita Grendene, Fabio Longo, Roberto Rozzi, Lidia Vecchiet, Paolo Menis, Stefano Patuanelli, Silvano Pipan, Duilio Rasman, Giuliana Rasman, Mariuccia Rasman, Savina Vibiral, Maria Zabbia, Ariane Vincent, Riccardo Zennaro, Paolo Zucca, Diego Gionechetti, Luana Delezotti, Francesco Falcone, Mathias Falcone, Laura Riccobon, Monica Masè, Barbara Catarossi, Mario Del Conte, Christian Ladini, Andrej Rupel.

sign the petition:

 http://www.ipetitions.com/petition/aagrobertogiurastante/

NORD CHIAMA SUD: APPELLO A FAVORE DELL’AMBIENTALISTA DI TRIESTE CONDANNATO A MORTE DALLE MAFIE E ABBANDONATO DALLA SOCIETA’ CIVILE

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Minacce di morte nei confronti di Roberto Giurastante sulle pareti di un centro commerciale a Trieste

CHIEDIAMO IL SOSTEGNO DEL SINDACO DI NAPOLI LUIGI DE MAGISTRIS PER SCONFIGGERE LE POTENTI MAFIE DEL NORD

Trieste, 31. agosto 2011 – L’ambientalista Roberto Giurastante è in prima linea da anni nel Nord Est Italia nella lotta contro le ecomafie dei rifiuti e la cementificazione selvaggia del territorio. Le sue inchieste e le sue denunce pubbliche hanno portato alla luce una situazione di degrado coperta da decenni di omertà istituzionale. Un degrado, materiale e morale, che ha ridotto la piccola provincia di Trieste nella più grande discarica di Stato. Discariche sottomarine, costiere, sull’altopiano carsico, nelle grotte. Questa è la provincia italiana più inquinata. Ma non se ne parla. Non se ne deve parlare, per non abbattere lo stereotipo del Nord pulito e del Sud in mano alle ecomafie. E chi non si attiene alle regole di questa società omertosa viene isolato, emarginato, aggredito. Come capita a Roberto Giurastante che per il suo impegno a difesa della legalità ha subito intimidazioni, minacce di morte, ed è stato sottoposto ad una pesante aggressione giudiziaria sfociata ora anche in una ingiusta condanna per avere denunciato l’abusivismo edilizio di un grosso centro commerciale. Giurastante è stato condannato ad un risarcimento danni di circa 32.000 Euro. Questa azione di annichilimento sempre più intensa mira a “togliere di mezzo” uno dei pochi, se non l’unico, cittadini che nella regione Friuli Venezia Giulia non ha avuto timore di opporsi ad un malgoverno non molto dissimile da quello presente nelle regioni meridionali più esposte all’azione della criminalità organizzata. Un malgoverno fatto di impensabili accordi con le mafie occulte che in questa regione di confine trovano fertile territorio per riciclare i proventi delle attività illecite. Cascate di denaro che tutto e tutti comprano. Qui le mafie esercitano un controllo discreto ed incruento ma per questo sono ancora più letali che nel Sud. Qui infatti le coperture sono quasi totali e sono il frutto di una profonda penetrazione nel tessuto sociale. Una penetrazione che riguarda le stesse istituzioni e che rende difficilissima la lotta contro questa “nuova criminalità” di potere.

Lanciamo perciò un appello pubblico a sostegno di Roberto Giurastante come simbolo di questa nuova lotta per la legalità che deve unire tutti i cittadini dal Nord al Sud.

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6 aprile 2010, la testa di capra mozzata davanti alla porta dell’abitazione

di Roberto Giurastante. Minaccia di morte di stampo mafioso.

Non possiamo abbandonare un cittadino europeo che per il suo impegno civile si trova ad essere condannato a morte dal prepotere delle massomafie.

Chiediamo al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, quale rappresentante di quell’Italia pulita che al Sud più che al Nord sta lottando per il riscatto del Paese, di sostenere questa campagna per la legalità.

sign the petition: http://www.ipetitions.com/petition/aagrobertogiurastante/

NORD CHIAMA SUD: APPELLO A FAVORE DELL’AMBIENTALISTA DI TRIESTE CONDANNATO A MORTE DALLE MAFIE E ABBANDONATO DALLA SOCIETA’ CIVILE

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Minacce di morte nei confronti di Roberto Giurastante sulle pareti di un centro commerciale a Trieste

CHIEDIAMO IL SOSTEGNO DEL SINDACO DI NAPOLI LUIGI DE MAGISTRIS PER SCONFIGGERE LE POTENTI MAFIE DEL NORD

Trieste, 28 agosto 2011 – L’ambientalista Roberto Giurastante è in prima linea da anni nel Nord Est Italia nella lotta contro le ecomafie dei rifiuti e la cementificazione selvaggia del territorio. Le sue inchieste e le sue denunce pubbliche hanno portato alla luce una situazione di degrado coperta da decenni di omertà istituzionale. Un degrado, materiale e morale, che ha ridotto la piccola provincia di Trieste nella più grande discarica di Stato. Discariche sottomarine, costiere, sull’altopiano carsico, nelle grotte. Questa è la provincia italiana più inquinata. Ma non se ne parla. Non se ne deve parlare, per non abbattere lo stereotipo del Nord pulito e del Sud in mano alle ecomafie. E chi non si attiene alle regole di questa società omertosa viene isolato, emarginato, aggredito. Come capita a Roberto Giurastante che per il suo impegno a difesa della legalità ha subito intimidazioni, minacce di morte, ed è stato sottoposto ad una pesante aggressione giudiziaria sfociata ora anche in una ingiusta condanna per avere denunciato l’abusivismo edilizio di un grosso centro commerciale. Giurastante è stato condannato ad un risarcimento danni di circa 32.000 Euro. Questa azione di annichilimento sempre più intensa mira a “togliere di mezzo” uno dei pochi, se non l’unico, cittadini che nella regione Friuli Venezia Giulia non ha avuto timore di opporsi ad un malgoverno non molto dissimile da quello presente nelle regioni meridionali più esposte all’azione della criminalità organizzata. Un malgoverno fatto di impensabili accordi con le mafie occulte che in questa regione di confine trovano fertile territorio per riciclare i proventi delle attività illecite. Cascate di denaro che tutto e tutti comprano. Qui le mafie esercitano un controllo discreto ed incruento ma per questo sono ancora più letali che nel Sud. Qui infatti le coperture sono quasi totali e sono il frutto di una profonda penetrazione nel tessuto sociale. Una penetrazione che riguarda le stesse istituzioni e che rende difficilissima la lotta contro questa “nuova criminalità” di potere.

Lanciamo perciò un appello pubblico a sostegno di Roberto Giurastante come simbolo di questa nuova lotta per la legalità che deve unire tutti i cittadini dal Nord al Sud.

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6 aprile 2010, la testa di capra mozzata davanti alla porta dell’abitazione

di Roberto Giurastante. Minaccia di morte di stampo mafioso.

Non possiamo abbandonare un cittadino europeo che per il suo impegno civile si trova ad essere condannato a morte dal prepotere delle massomafie.

Chiediamo al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, quale rappresentante di quell’Italia pulita che al Sud più che al Nord sta lottando per il riscatto del Paese, di sostenere questa campagna per la legalità.

Primi firmatari:

Iris Aimo, Christian Depuyper, Sandro Giombi, Roberto Rozzi, Lidia Vecchiet, Vojko Bernard

Alpe Adria Green – Poštna Banka Slovenije TKK: SI56- 9067-2000-0636-284 – per Roberto

firmare la petizione: http://www.ipetitions.com/petition/aagrobertogiurastante/

SEVER POZIVA JUG: POMAGAJMO OKOLJEVARSTVENIKU IZ TRSTA, KI GA JE MAFIJA OBSODILA NA SMRT, CIVILNA DRUŽBA PA GA JE ZAPUSTILA

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"grožnje o smrti Robertu Giurastanteju na steni enega nakupovalnega središča v Trstu"

NEAPELJSKEGA ŽUPANA LUIGIA DE MAGISTRISA SPRAŠUJEMO PODPORO, DA BI NAM POMAGAL V BOJU PROTI MOČNI MAFIJI, KI DELUJE NA SEVERU

Trst, 28. avgusta 2011- okoljevarstvenik Robereto Giurastante je že vrsto let v severni Italiji v ospredju, ker se bori proti ekomafiji v zvezi z odpadki in divji pozidavi okolja. Njegove raziskave in javne prijave so pokazale, kakšna sta razvrednotenje in razkroj moralnosti, ki ju že desetletja pokrivata institucionalna molčečnost in prikrivanje resnice. Materialni in moralni razkroj je privedel majhno tržaško pokrajino do tega, da je postala največje odlagališče odpadkov v državi. Odpadki se nahajajo na morskem dnu, odlagališča so ob obali, na kraških planotah in v jamah. To je najbolj onesnažena italijanska pokrajina. Vendar pa se o tem ne govori. O tem se ne sme govoriti, da se ne bi zrušil stereotip o čistem Severu, medtem ko je jug Italije v rokah ekomafije. Tisti, ki se ne drži pravil te družbe, ki je zavezana k molčečnosti, tisti, ki se temu upre, je izoliran, izobčen in napaden. To se dogaja Robertu Giurastanteju, ki je zaradi svojega truda ohranjanja legalnosti, doživel ustrahovanja, grožnje o smrti in so ga celo nepravično obsodili, ker je prijavil gradbeno zlorabo in nepravilnost pri gradnji velikega trgovskega centra. Giurastante je bil obsojen na povrnitev škode v znesku približno 32.000 evrov. Take vrste delovanja, ki je usmerjeno v uničevanje ljudi, ima cilj odstraniti enega izmed redkih, če ne celo edinega državljana, ki se v deželi Furlaniji-Julijski Krajini ni bal izpostaviti se in se upreti delovanju družbe, ki se ne razlikuje veliko od tiste prisotne na Jugu države, kjer je izpostavljenost organiziranemu kriminalu večja. Slabo vladanje, ki se izraža v nepojmljivih dogovorih s skrito mafijo, saj le-ta na tem obmejnem območju dobiva plodna tla za reciklažo dohodkov, ki izvirajo iz nelegalnih dejavnosti. Tu se vrtijo velike količine denarja, ki lahko vse podkupi in vse kupi. Mafije tukaj izvajajo diskreten in ne tako agresiven nadzor, ki je pa prav zaradi tega toliko bolj škodljiva kot na Jugu države. Na tem območju je namreč veliko prikrivanja in to je znak, da mafija prodira v socialno mrežo. Prodor se dotika tudi samih institucij in na ta način postaja boj proti tej novi vrsti kriminala premoči še bolj težaven.

Zato pozivamo ljudi, da izrazijo podporo Robertu Giurastanteju kot simbol tega novega boja za pravičnost, ki mora združiti vse ljudi od Severa do Juga.

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"6.aprila 2010 je pred vrati svojega stanovanja Roberto Giurastante našel odsekano kozličkovo glavo. To je grožnja v mafijskem stilu."

Ne moremo zapustiti enega evropskega državljana, da bi zaradi svoje javne angažiranosti pri uveljavljanju pravičnosti, bil obsojen na smrt od premočnih masovnih mafij.

Neapeljskega župana Luigia De Magistrisa, predstavnika tiste Italije, ki je čista bolj na Jugu kot na Severu, ki se bori za osvoboditev Države, prosimo, naj podpre to kampanjo za ohranjanje legalnosti.

Prvi podpisniki: Iris Aimo, Christian Depuyper, Sandro Giombi, Roberto Rozzi, Lidia Vecchiet, Vojko Bernard

 

Finančno lahko pomagate z prostovoljnimi prispevki, ki jih nakažete na račun Alpe Adria Green pri Poštni Banki Slovenije TKK:  SI56- 9067-2000-0636-284 z pripisom za Roberta. Za vaše prispevke se Vam že vnaprej zahvaljujemo

Podpis peticije:

http://www.ipetitions.com/petition/aagrobertogiurastante/

 

Postanite tudi vi član ALPE ADRIA GREEN – ZA EKO PRIHODNOST NAŠIH OTROK, s tem boste aktivno vplivati k varovanju okolja , to lahko storite, če kliknete spodnjo povezavo:

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