Pripombe na vplive na okolje za tržaško pristanišče, ki ga je AAG vpisala v knjigo pripomb na MOP v Kopru dne 7.06.2010


Oggetto: Gasdotto Trieste – Grado – Villesse proposto dalla SNAM. Osservazioni.

1) LItalia ha consapevolmente violato la normativa comunitaria:dal verbale della prima riunione della Conferenza di Servizi del 19.10.2005, circa il proposto rigassificatore della Gas Natural Internacional SDG S.A. nella zona di Zaule nel Comune di Trieste, risulta che il rappresentante del Ministero dell’Ambiente italiano ha precisato che “in merito al gasdotto di collegamento il Ministero ritiene auspicabile che il progetto indichi da subito l’ipotesi di collegamento con la rete nazionale. A sostegno di tale tesi il Ministero fa presente che la normativa comunitaria prevede infatti che gli impianti di rigassificazione come quelli in argomento, opere a mare e strutture di stoccaggio incluse, siano tutte complessivamente assoggettate a unica VIA”.

Dopo la dichiarazione della società interessata il rappresentante della Regione prendeva atto che “l’istanza darà luogo a due distinti procedimenti di VIA (uno relativo all’impianto completo e l’altro relativo al gasdotto)”.

2) Con nota datata 03.07.08 prot. n. 6573/11.6 il Soprintendente per i beni paesaggistici del Friuli Venezia Giulia circa il proposto rigassificatore ha sollevato nuovamente il problema e scriveva al proprio Ministero “che esistono 2 procedure di VIA separate per rigassificatore e gasdotto di collegamento in contrasto con la normativa comunitaria che obbliga invece ad un’unica VIA”.

3) Il nostro Stato non è stato correttamente informato circa il proposto rigassificatore il cui procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale è rimasto inoltre separato da quello del relativo gasdotto.

4) Da una visione degli elaborati presentati per conto della Gas Natural emerge che la quantità del materiale da dragare per la posa della condotta di scarico dell’acqua fredda proveniente dal rigassificatore ammonta a 34.500 metri cubi.

5) Da un’ulteriore visione degli elaborati presentati per conto della Gas Natural emerge che la quantità del materiale da dragare per adeguare la profondità del canale di transito per le gasiere nel Vallone di Muggia dirette al proposto rigassificatore ammonta a 2.100.000 metri cubi.

6) Da una visione degli elaborati presentati dalla SNAM circa il gasdotto a servizio del proposto rigassificatore emerge che la sua lunghezza per la parte a mare tra Trieste e Grado è pari a 27,3 chilometri e che i volumi scavati sono stati calcolati pari a 7 metri cubi/metro. Ciò significa che il materiale movimentato sarebbe pari a (27.300 x 7=) 191.100 metri cubi.

7) Che pertanto la quantità di materiale movimentato risulta pari a (34.500 + 2.100.000 + 191.100 =) 2.325.600 metri cubi di materiale.

8) Da una visione degli elaborati presentati dalla SNAM circa il gasdotto a servizio del proposto rigassificatore emerge che i fanghi presenti sul fondo marino del Vallone di Muggia e quelli presenti nel Golfo di Trieste sono interessati dalla presenza di sostanze inquinanti.

9) Circa l’inquinamento del Vallone di Muggia e del Golfo di Trieste il quotidiano locale di Trieste “Il Piccolo” in data 22.03.2003 aveva pubblicato l’articolo: “Una bomba a orologeria in fondo al golfo”. E’“Inquietante la situazione dei sedimenti sottocosta, sono presenti metalli pesanti come rame, piombo, zinco, oli minerali, idrocarburi policiclici cancerogeni e altro ancora. Si tratta dei sedimenti che si trovano sottocosta in tutta la provincia di Trieste, ed in particolar modo sul fondo del Vallone di Muggia. Rimuoverli potrebbe causare un danno ambientale enorme. Nel vallone di Muggia, nella parte verso Zaule,in quella zona ci sono sversamenti da tempo immemorabile e una densità abitativa enorme. Le analisi fatte dal professore Reisenhofer hanno rivelato che in tutto l’alto Adriatico non esiste un simile grado di inquinamento, neanche nel delta del Po. In qualche punto la composizione dei sedimenti è simile ai fanghi di fogna>>. …L’analisi effettuata dal Laboratorio di biologia marina ha di fatto confermato la forte presenza di mercurio disciolto nelle acque del golfo di Trieste …”.

10) Ogni nave gasiera che fosse diretta al proposto impianto di rigassificazione provocherebbe un danno pari a quello di una petroliera ogni 3 giorni.

11) Con l’accertamento delle quantità di materiali da dragare (vedi i precedenti punti 5, 6, 7 e 8) si ricava la quantità di inquinamento che verrebbe posta in circolo con le correnti marine.

Da una visione degli elaborati presentati dalla SNAM circa il gasdotto a servizio del proposto rigassificatore emerge che con il vento di Bora e di Libeccio le correnti marine derivanti dal Vallone di Muggia e dal Golfo di Trieste si indirizzano verso la costa slovena portandosi pertanto dietro il materiale inquinato risospeso che finirebbe dritto nelle zone di pesca della Repubblica di Slovenia con danni catastrofici alla pesca in quanto il pesce conterrebbe concentrazioni di inquinamento di molto superiore ai limiti di legge. L’inquinamento è tra l’altro dovuto alla presenza di Cadmio, Cromo, Ferro, Manganese, Nichel, Piombio, Vanadio, Zinco, Mercurio.

Si ricava pertanto che ogni decisione non possa essere presa dall’Italia senza il consenso della Slovenia visti appunto i gravissimi danni che quest’ultima riceverebbe dalla realizzazione delle opere proposte.

Tutto ciò premesso la Slovenia dovrebbe fornire all’Italia un parere negativo sul progetto del gasdotto proposto dalla SNAM.

Distinti saluti.

Slovensko ministrstvo za okolje je po pričakovanjih zahtevalo od
Italije vključitev v postopek  čezmejne presoje razvojnih načrtov
tržaškega pristanišča. To je logična posledica nedavne italijanske
zahteve po vključitvi v čezmejno presojo razvoja
koprskega
pristanišča. Dežela Furlanija-Julijska krajina je o tej zadevi že 
izrekla negativno mnenje. Priča smo torej dvoboju med Trstom in Koprom,
ki ne obeta nič dobrega za odnose med Italijo in Slovenijo. V slovenski
naravovarstveni organizaciji Alpe Adria Green medtem pravijo, da bi
morala Slovenija zahtevati tudi vključitev v presojo nove urbanističnega
načrta tržaške občine.

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President Alpe Adria Green - international environmental NGOs
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